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  storie di cose incontrate
 incontro 009

 

cosa – bambola tuareg

dove – mauritania [provenienza]

quando – 1996

 

 

questa è una bambolina tuareg. non l’ho incontrata io. in mauritania ci ho messo solo un piede. non so neanche chi me l’ha portata. quindi non ho una mia storia sul suo incontro. ho però una storia (favola) scritta per lei quando avevo deciso di esporla in una mostra di giocattoli. questa la favola:

la bambola, il soldatino e la rana
sono presuntuoso. è l'unico merito di cui posso vantarmi. da soldatino semplice avrei potuto diventare comandante di un battaglione. e fare la guerra per finta. noi soldatini di piombo non abbiamo né patrie da difendere né terre da conquistare. per questo mi ero arruolato. e sarei diventato chissà chi se non avessi incontrato sulla mia strada una rana. ricordavo di un principe triste (la vita non è sempre allegra) (neanche per chi ha tutto) che baciò sulla bocca una rana che per incanto si trasformò in una meravigliosa fanciulla. naturalmente divenne sua dolce sposa (le spose dei principi sono sempre così dolci). disertore le corsi dietro non so per quanto tempo. sino a quando mi riuscì di baciarla. non successe niente. tutto il solito insolito succede sempre e solo nelle favole. non le portai rancore. lei era ciò che era. e così io. non ero, non sono mai stato, un principe (tanto meno azzurro). imparai che non bisogna perdere tempo nel baciare una rana. iniziai a girare il mondo senza sapere dove stavo andando. a volte poco importa sapere quale strada si prende. importa non fare del male agli altri e a se stessi. venne poi il giorno in cui incontrai una bambola fatta di stracci. della principessa sognata, in un sogno ormai lontano, non aveva niente. eppure. il mondo è pieno di cose che accadono senza che se ne conosca il perché. in amore poi. d'altronde io non ho mai fatto i conti. ho sempre pagato in cuore sino all'ultimo spicciolo. l'ho amata come si amano le cose inutili. si dovrebbero amare solo loro, il resto è baratto. non le regalai l'anello d'oro di circostanza. legai al suo dito una striscia di tela dall'inutile blu. ma dell'amore straccione di un soldatino dal cuore di piombo non è bene parlarne in questo giorno di festa di un inizio d'estate. c'è il sole. e tanto vi basti.

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